Oggi ti parlo di persone che stanno insieme e che cercano di creare qualcosa insieme, per lavoro o per qualsiasi altro progetto.
Nel lavoro, nello sport, nella vita di milioni di persone ci sono moltissimi esempi di squadre che hanno fatto cose straordinarie.
Ma anche di gruppi che hanno fallito miseramente nonostante avessero le capacità e la possibilità di fare bene.
Perché?
Che cos’è una squadra?
Se volessimo dare una definizione, potremmo dire che è un gruppo di persone organizzate per lavorare insieme sotto una guida.
A me piace pensare che una squadra è molto di più di questo.
Una cosa è certa.
La qualità di un team è data dalla sua motivazione.
La motivazione di ogni coach e dei suoi clienti è una delle chiavi verso il raggiungimento del risultato e nei Team è essenziale.
La domanda più diffusa è:
Come posso motivare il mio team?
Sicuramente è bene porsela continuamente.
Quali sono le caratteristiche delle squadre vincenti perché motivate?
Cambiamo la domanda e mettiamola sul personale.
Cosa ti spinge a fare quello che fai?
Ogni giorno è un Festival di decisioni da prendere e cose da fare, tutte motivate da processi sempre in corso e spesso inconsce.
Cosa ci spinge a fare quello che facciamo?
Sono le convinzioni, le credenze, i valori o quella che viene chiamata la mappa della Realtà, cioè l’insieme di tutte le cose in cui credi. È l’emozione del momento? Forse una combinazione di tutto.
È sicuramente un tema complesso e affascinante, degno di essere approfondito insieme.
Oggi parliamo di motivare la squadra e quindi motivare i suoi singoli membri.
Quindi la domanda è: perché essere parte di una squadra?
Per alcuni non è una scelta, ma per tutti i membri del tuo team è un dato di fatto che sono parti di un gruppo.
Quindi troviamo delle ragioni da offrire loro.
Sicuramente il gruppo è stato messo insieme per fare qualcosa e se tu devi gestirlo ti conviene renderlo efficiente.
Vediamo insieme i fattori che lo rendono tale.
Per semplificare tutto diciamo che ci sono 3 fattori facilmente individuabili in tutti i team vincenti.
Il primo è lo scopo

È stato chiesto a persone che hanno fatto parte di squadre vincenti, di riferire cosa avevano di speciale il loro team e tutti hanno risposto nello stesso modo.
Obiettivi chiari, visione, missione.
Tutti vogliono una direzione e vogliono obiettivi che siano allineati ai loro desideri, valori e i bisogni che quando mancano fanno cadere la motivazione.
Quando invece ci sono i cuori si accendono.
Nel breve periodo e per necessità, chiunque si può adattare a fare qualcosa in cui non si riconosce, ma a lungo termine nessuno riesce a rimanere motivato nel fare qualcosa in cui non crede e che non condivide.
Il secondo fattore è la sfida.

Un altro termine usato spesso impropriamente.
Noi esseri umani, come tutti gli animali, abbiamo nel nostro istinto una risposta alla sfida. Se la sfida è motivante reagiamo lottando, se è troppo difficile, fuggiamo.
Gli obiettivi e lo scopo devono essere sfidanti ma possibili.
Le persone danno il meglio quando credono a quello che fanno e il loro obiettivo non è banale, nessuno si emoziona a fare qualcosa di troppo facile e nessuno si impegna nelle missioni che considera impossibili.
Il cameratismo é il terzo fattore

Se analizzi Team vincenti, scoprirai che i gruppi di maggior successo hanno una relazione umana profonda.
Questi gruppi sono competenti tecnicamente ma anche solidi nei rapporti interpersonali.
C’è senso di cameratismo, amicizia e lealtà. I membri di queste squadre si impegnano personalmente e si danno supporto.
Sempre
0 commenti